Per conoscere il numero di interruttori automatici e il relativo numero di poli (P) nel quadro di distribuzione di un modulo espandibile da 20 piedi, consultare le informazioni seguenti sulla progettazione del sistema di distribuzione e sulle configurazioni industriali comuni:
I. Numero di circuiti
Questo tipo di quadro di distribuzione comprende normalmente 6-10 circuiti; il numero preciso va definito in base al fabbisogno elettrico effettivo:
1. Interruttore generale: 1 (obbligatorio)
2. Controllo per zone:
● Circuiti di illuminazione: almeno 1
● Circuiti delle prese: 2-4 circuiti (prese ordinarie e circuiti indipendenti per apparecchi ad alta potenza)
● Circuiti dedicati agli apparecchi: aggiungere secondo necessità circuiti per climatizzatori, motori, ecc.
3. Riserva per ampliamenti: alcuni progetti prevedono 1-2 circuiti di riserva.
II. Numero di poli degli interruttori automatici (P)
Selezionare in base alle esigenze funzionali:
1. Interruttore generale: è necessario un interruttore automatico 2P o 4P
● Bipolare (2P): interrompe contemporaneamente fase e neutro; adatto ai sistemi di alimentazione monofase
● Quadripolare (4P): per sistemi elettrici trifase, ad esempio apparecchiature industriali a 380V, con interruzione anche del neutro
2. Circuiti derivati:
● Illuminazione/prese ordinarie: generalmente interruttori automatici 1P o 1P+N (viene interrotta solo la fase, mentre il neutro rimane passante)
● Apparecchi ad alta potenza (climatizzatori, motori, ecc.): preferire interruttori automatici 2P per garantire una disconnessione completa
● Ambienti umidi, ad esempio apparecchiature all’aperto: abbinare una protezione differenziale (2P)
III. Esempi di configurazione
| Tipo di circuito | Numero di circuiti | Scelta del numero di poli |
| Interruttore generale | 1 | 2P |
| Circuito di illuminazione | 1 | 1P |
| Presa ordinaria | 2 | 1P+N |
| Solo climatizzatore/apparecchiature | 2 | 2P |
| Circuito con protezione differenziale | 1 | Protezione differenziale 2P |
| Totale | 7 unità | — |
⚠️ La configurazione effettiva deve essere adeguata alla potenza degli apparecchi, al tipo di alimentazione (monofase/trifase) e alle norme di sicurezza. Consultare i disegni tecnici del modulo o il produttore per confermare i parametri specifici.

